La gente del Fossato
Bismillahi ar rahmani ar rahim
Spesso nel Corano, Allah menziona eventi accaduti a popoli vissuti nei tempi antichi. Uno di questi popoli é comunemente conosciuto come "il popolo del fossato".E' ad esso che si riferiscono i seguenti versetti del Corano, dalla sura delle Costellazioni:
"Sia maledetta la gente del Fossato dal fuoco incessantemente attizzato, quando stavano seduti accanto ad esso, testimoni di quel che facevano i credenti. E non li tormentavano che per aver creduto in Allah, il Potente, il Degno di lode, Colui al quale appartiene la sovranità dei cieli e della terra. Allah è testimone di ogni cosa. In verità coloro che perseguitano i credenti e le credenti e poi non se ne pentono, avranno il castigo dell'Inferno e il castigo dell'Incendio." [85:4-10]
Ulteriori dettagli riguardo alla gente del Fossato e alle spiegazioni di questi versetti possono essere trovati nel seguente detto del Profeta (pace e benedizioni su di lui).
Disse: tra la gente che vi precedette, ci fu un re che aveva un mago. Quando il mago diventò vecchio, disse al re: "sono diventato vecchio; portami un ragazzo, cosicché io possa insegnargli la magia". Così il re gli mandò un ragazzo per insegnargli la magia.
Mentre si recava dal mago, il ragazzo incontrò sulla sua strada un monaco, si sedette con lui e ascoltò i suoi discorsi, che gli piacquero. Così ogni volta che andava dal mago passava prima dal monaco e si sedeva con lui, ma un giorno quando arrivò dal mago, quest'ultimo lo picchiò. Il ragazzo si lamentò di ciò con il monaco che gli disse: "quando hai paura del mago digli -ero occupato con la mia gente-. Quando hai paura della tua gente dì -ero occupato con il mago". Così il ragazzo seguì i consigli del monaco (per un periodo).
Poi un giorno arrivò sulla strada principale un'enorme creatura (animale) e la gente non riusciva a passare. Il ragazzo disse: "Oggi saprò se è meglio il mago o il monaco." così prese una pietra e disse: "oh Allah! Se le azioni del monaco ti sono più gradite di quelle del mago allora uccidi questa creatura affinché la gente possa attraversare (la strada). Poi colpì (la bestia) con la pietra e la uccise, e la gente passò (la strada). Il ragazzo andò dal monaco e lo informò del fatto. Il monaco gli disse: "o figliolo! Oggi tu sei migliore di me, hai realizzato questo! E sarai processato, e in caso tu venga processato non menzionare loro il mio nome".
Il ragazzo curava i ciechi, i lebbrosi e altri malati. Un cortigiano cieco del re venne a sapere del ragazzo. Andò da lui portando in dono numerosi regali e gli disse: "tutti questi regali saranno tuoi se mi curerai". Il ragazzo disse: "io non curo nessuno; è Allah solo che cura le persone. Allora se credi in Allah e lo invochi Lui ti curerà". Dunque il cortigiano credette in Allah e Allah lo curò.
In seguito il cortigiano andò dal re e sedette al suo solito posto. Il re gli chiese: "chi ti ha ridato la vista?" il cortigiano disse: "Il mio signore, Allah!" Il re disse: "hai un altro signore all'infuori di me?" il cortigiano disse: "Il mio Signore e il tuo Signore è Allah". Il re lo afferrò e continuò a tormentarlo finché egli lo informò del ragazzo. Fu così che il ragazzo fu portato a corte. Il re disse al ragazzo: "O ragazzo! La tua conoscenza della magia è forse arrivata al punto di farti essere capace di curare i ciechi e i lebbrosi e fare tali cose?" il ragazzo rispose: "io non curo nessuno, è solo Allah che cura". Poi il re lo afferrò e continuò a tormentarlo finché il ragazzo lo informò del monaco. E il monaco fu portato a corte e gli fu detto: "abbandona la tua religione". Il monaco si rifiutò di rinnegare il proprio credo. Poi il re ordinò una sega che fu posta sulla testa del monaco che fu tagliata finché egli cadde, tagliato in due pezzi. Poi il cortigiano fu portato a corte e gli fu detto: "Abbandona la tua religione". Egli si rifiutò di diventare apostata. Così la sega fu posta sulla sua testa che fu tagliata finché egli cadde tagliato in due pezzi. Poi fu portato il ragazzo e gli fu detto: "abbandona la tua religione" Il ragazzo rifiutò di rinnegare il proprio credo. Così il re ordinò ad alcuni dei suoi cortigiani di portare il ragazzo su una montagna, dicendo: "salite sulla montagna con lui finché arrivate in cima. Poi vedete se rinnega, altrimenti buttatelo giù." Lo presero, poi salirono la montagna, e il ragazzo disse: "oh Allah salvami da loro in qualsiasi modo Tu voglia." Così la montagna tremò e tutti loro caddero giù, mentre il ragazzo andò dal re. Il re gli chiese: "Cos'è successo ai tuoi compagni?" Il ragazzo disse: "Allah mi ha salvato da loro"